Informazioni Assistenza

La prima tematica che ci proponiamo di affrontare è l’AS poiché ormai tocca una parte percentualmente importante della popolazione. Non esiste una legge federale sull'assistenza sociale: ogni Cantone ne ha una propria. Tutti i Cantoni tengono però conto delle direttive emanate dalla Conferenza Svizzera sull'azione sociale (COSAS), anche se non sono vincolanti.

  1. Il primo passo è quello di capire se avendo perso il lavoro e non avendo altre fonti di guadagno si può beneficiare della AS.
    Ha diritto all'assistenza sociale ogni persona residente in Svizzere, incapace di coprire autonomamente le proprie necessità vitali. L’obiettivo principale dell’assistenza sociale è di garantire il minimo vitale favorendo l’inserimento sociale e professionale dei beneficiari.

    Beneficio AS

  2. Per richiedere l’assistenza sociale la persona si deve recare al proprio Comune di domicilio. Il Comune fornisce una consulenza personalizzata, consegna la lista dei documenti necessari e fissa l’appuntamento presso lo Sportello Laps del proprio comprensorio.

    Gli sportelli

    In Ticino l’assistenza sociale è cantonale (il Comune partecipa al 25% dei costi dei suoi domiciliati) ed è gestita dall’Ufficio del sostegno sociale e inserimento.

    Ufficio sostegno sociale e inserimento

    Nel calcolo per il diritto all’assistenza sono considerate tutte le entrate (da lavoro, disoccupazione, ecc.) dalle quali si detraggono le spese riconosciute (affitto, cassa malati). Il calcolo viene fatto sulla situazione di tutta la famiglia (richiedente, coniuge, convivente, figli). Se la persona ha della sostanza (ad esempio soldi in banca o posta ma anche assicurazioni sulla vita) nel calcolo viene anche considerato come reddito la parte di sostanza che supera i 10'000 fr.

  3. Il secondo passo è quello di capire quali sono le prestazioni che effettivamente l’assistenza sociale eroga. Le necessità di base (prestazione ordinaria) riconosciute dall'assistenza sociale sono costituite da:

    • fabbisogno personale (minimo vitale dell’unità di riferimento, della famiglia);
    • spesa per l’alloggio (con dei massimali previsti);
    • cassa malati (con dei massimali previsti).

    L’assistenza prevede inoltre delle prestazioni “speciali” in aggiunta a quella ordinaria, come ad esempio la presa a carico della franchigia della cassa malati, le spese per il dentista o l’assicurazione RC domestica. Per queste prestazioni ci sono delle regole di procedura e dei massimali: si consiglia di verificare sempre la propria situazione con l’Ufficio del sostegno sociale e inserimento (USSI).

    Il minimo vitale di riferimento è proposto dalla Conferenza Svizzera delle istituzioni dell'azione sociale COSAS. In Ticino gli importi dell’assistenza sociale sono fissati annualmente e pubblicati sul Bollettino ufficiale delle leggi (BU).

    Le Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2015 sono pubblicate sul BU 9/2015:

    Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi


  4. Doveri degli assicurati. Le persone che chiedono assistenza sociale sono tenute a fornire informazioni veritiere sulle loro condizioni personali in termini di reddito, patrimonio e famiglia. In caso d’informazioni fallaci o dissimulanti è possibile che sia ridotto o eliminato il sussidio. Le persone che chiedono assistenza devono collaborare attivamente alla valutazione della loro situazione e segnalare immediatamente eventuali modifiche della situazione personale e finanziaria per quanto rilevanti ai fini dell'assistenza sociale. In caso d’informazioni fallaci o dissimulanti o di mancanza di collaborazione sono previste delle sanzioni pecuniarie comprese da 100 fr e 250 fr mensili. Nei casi più gravi è anche prevista la possibilità di sospendere la prestazione.

  5. Le persone a beneficio di assistenza sociale sono tenute a partecipare a misure d’inserimento sociale e professionale. Le prime sono delle attività di utilità pubblica (AUP), dei programmi occupazionali svolti presso Comuni o altri enti senza scopo di lucro, le seconde sono invece gestite dalla Sezione del lavoro. Le persone che svolgono delle misure di inserimento sociale o professionale ricevono un incentivo di 200 fr mensili e il rimborso delle spese di vitto e viaggio.

  6. La Legge sull’assistenza sociale in Ticino prevede alcune situazioni nelle quali le prestazioni assistenziali corrisposte a maggiorenni vanno rimborsate o restituite:

    • quando vengono effettuati dei versamenti a titolo di anticipo su prestazioni assicurative (ad esempio in attesa di una rendita AI);
    • in caso di acquisizione di una sostanza rilevante (eredità, vincite alla lotteria);
    • in caso di eredità lasciata dal beneficiario deceduto;
    • se ottenute indebitamente (quindi se la persona le ha ottenute omettendo informazioni importanti o dando indicazioni inveritiere).

  7. Se avete delle importanti difficoltà nel gestire le vostre spese (indipendentemente che sia in assistenza o meno), potete richiedere un curatore amministrativo, il quale si occuperà di “mantenere i conti in ordine”. Il curatore amministrativo è una figura che si occuperà di gestire la situazione economica dell’assicurato. Non è una figura che viene concessa a tutti ma solo a coloro che ne hanno una effettiva esigenza. Chi ha la facoltà di nominare il curatore amministrativo è l’Arp (Autorità regionali di protezione). I compiti del curatore sono: effettuare i pagamenti, dichiarazione fiscale, contatti con le autorità (es: locatore, banche), cassa malati, inventario da trasmettere all’Arp + rendiconto annuale. Il curatore ha un costo massimo annuo di Fr. 3000.- .

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